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Come Lavoriamo

La nostra associazione, grazie al suo team di pedagogisti ed educatori, si occupa di progettare ed offrire interventi formativi, puntando sulla ricerca e rielaborazione costante di modelli che creino ponti con tutte le generazioni, soprattutto le più giovani.

Dal 2016 ad oggi siamo impegnati nel rispondere alle esigenze/sfide educative e formative che ci vengono segnalate da diversi tipi di agenzie educative, sia formali che non formali. La risposta consiste in:

    - Ascolto e analisi del bisogno educativo/formativo;

    - Elaborazione proposta educativo-formativa;

    - Valutazione dei risultati.

Questo approccio ci ha permesso di elaborare negli anni una serie di format (pacchetti formativi tematici) rivolti a diversi ambiti, dai docenti agli oratori (coordinatori, animatori, bambini), accumulando esperienza e un archivio di materiale formativo interno.

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Modelli formativi

Prevalentemente l’associazione si avvale dell’utilizzo di un modello formativo con il quale progetta incontri di diverso tipo, rivolti a giovani ma anche adulti, sia della durata di poche ore fino anche a diversi giorni. Questo modello, preso e rielaborato dalla psicologia sociale, ha quattro fasi strutturate divise in:

    • Attivazione/accoglienza;

    • Spiegazione;

    • Esperienza;

    • Riappropriazione.

Utilizziamo lo stesso modello anche in una modalità estesa, grazie all’uso dello sfondo integratore, che permette di usare i film come sfondo immersivo della formazione. L’idea di base è che “educare attraverso il cinema significa, in sostanza, attraversare il cinema per lavorare sul soggetto in formazione” (Rizzo, 2014, p.96), dove per ‘attraversare’ in questa sede si intende proprio un “entrarci dentro”, un tuffarsi nella storia e in tutto lo sfondo che lo caratterizza. È possibile immaginare quindi di usare tutta la struttura narrativa di un film, di una storia, i personaggi, gli ambienti, gli oggetti, per ri-creare l’atmosfera, lo sfondo, e suscitare le reazioni emotive suscitate dal film stesso per poter fare formazione, per piegare cioè all’uso educativo-formativo il film.

Tutto ciò si applica egregiamente ai nostri campi residenziali, in particolare la SC.AN (Scuola Animatori), che permette di coinvolgere efficacemente i formandi in un percorso significativo, perseguendo il raggiungimento degli obiettivi grazie allo sfondo proprio del film.

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Un secondo modello che utilizziamo per la formazione è un ibrido tra l’animazione culturale e socio-culturale, modello che mette al centro della sua riflessione critica e della sua prassi la persona, inserita in un contesto gruppale, e inserito a sua volta in uno sfondo sociale, culturale, economico, ecc. In questo intreccio complesso, a più variabili, l’animazione si occupa servendosi dei suoi professionisti della presa in carico della persona e di collegarla stabilmente al suo ambiente e alle sue relazioni. Uno degli obiettivi primari è di sicuro la promozione del benessere, l’empowerment personale ma anche di gruppo e/o di comunità, mutuando dalle scienze umane modelli teorici, metodi e prassi a partire da una progettualità e progettazione.


Strategie formative e strumenti

A supporto dei modelli già citati una strategia vincente è quella di utilizzare il teatro sociale, piegandolo all’uso educativo-formativo. In particolare, è utile ed efficiente soprattutto nella fase dell’attivazione e accoglienza del modello a quattro fasi.

In più utilizziamo:

    - Brain Storming;

    - Circle time;

    - Lezione erogativa multimodale;

    - Lezione attività di gruppo;

    - Problem solving;

    - Simulazione e Role Playing;

    - Gioco cooperativo.


Tra gli strumenti, dopo un periodo di ricerca e sperimentazione, siamo soliti utilizzare i giochi da tavolo e i training tools a supporto degli interventi educativo-formativi.

I giochi da tavolo, seppur nascano con l’obiettivo di intrattenere ricreativamente i giocatori, sono utili se saputi piegare all’uso educativo e formativo, in quanto innescano meccanismi prosociali che possono essere osservati e guidati dal formatore. Nello specifico, grazie alla partnership con AGO Formazione, Sider e alla collaborazione con Asmodee Italia, abbiamo contribuito alla pubblicazione del volume “A CENTRO TAVOLA”, scritto da Gigi Cotichella. Questo volume è rivolto ai coordinatori di gruppi e centri estivi legati agli oratori e fornisce delle schede pratiche di utilizzo di diciotto giochi da tavolo per incontri formativi con giovani animatori e animatrici.

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I training tools, molto meno conosciuti dei giochi da tavolo, sono strumenti/giochi interattivi utili per l’empowerment dei gruppi di lavoro e/o in formazione. In particolare questi "giochi" amplificano le esperienze di apprendimento dei partecipanti, soprattutto in merito a tematiche quali: comunicazione, team building e leadership.