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Scandiamo l'animazione

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Scandiamo l'animazione

1 Aprile 2020

Che l’acronimo di GREST significhi “GRuppo ESTivo” o “GRande ESTate” poco importa, l’importante è che richiami alla mente di molti la medesima esperienza estiva, quanto meno nella sua essenza, e si sappia dove si svolge, quando, come e perché.

Andando per ordine, il grest è un tipo di esperienza estiva, generalmente oratoriale ma ormai non più esclusivamente, che è diventata negli ultimi decenni un punto di riferimento per migliaia di famiglie in tutta Italia. In realtà è molto difficile individuare una data di nascita, perché vi è poca letteratura in merito, ma di sicuro è un’esperienza nata in oratorio almeno da qualche decennio a questa parte. Oggi, infatti, non coinvolge più soltanto gli oratori ma anche tante parrocchie che riconosco in questa esperienza un supporto di primo piano per l’azione pastorale e umana della Chiesa. In particolare, “in tutta Italia, in oltre ottomila parrocchie, sono due milioni i bambini e i ragazzi che partecipano alle attività estive degli oratori e 350 mila gli adolescenti che gratuitamente si prendono cura di loro, imparando cosa significa servire il prossimo.” (Rosoli, 2018).

I numeri d’altronde non lasciano dubbi, l’oratorio con il grest si può considerare una delle agenzie educative non formali forse più influenti, nel senso positivo, in tutta Italia. È bene sottolineare, tuttavia, che il grest non è una esperienza isolata ma si pone lo scopo di dare continuità all’azione educativa dell’oratorio anche durante l’estate, valorizzando l’uso dello stile animativo delle attività progettate, utilizzando strumenti e linguaggi a misura dei partecipanti e puntando sulla formazione di tutti gli operatori coinvolti. In pratica è un vero e proprio progetto educativo, della durata variabile tra i 10 e i 60 giorni, che ha come destinatari bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni, ma che coinvolge nell’organizzazione come appena accennato adolescenti dai 14 anni in su come animatori; giovani e adulti come coordinatori dei gruppi e delle attività, parroci e religiosi come supervisori e responsabili, genitori e familiari come staff di supporto, volontari vari, ecc.

Nello specifico la SC.AN, in virtù di quanto detto, è la nostra proposta formativa rivolta agli animatori e alle animatrici in modalità full immersion, per un periodo che varia tra i tre e i quattro giorni. In questo arco di tempo i ragazzi sono chiamati a fare una "scansione" del loro stile animativo, delle loro competenze, del mondo dei bambini e del loro mondo interiore.

Scansione, d'altronde, vuol dire proprio da un lato 'salita' (dal lat. scansio-onis, pror. "salita,ascesa") verso nuove mete, verso una crescita umana personale e di gruppo e ,dall'altro lato, 'analisi', o anche "operazione di esame", della proprie competenze, della loro preparazione, delle motivazioni che spingono a mettersi a servizio.

Concludendo, le particolarità della SC.AN sono almeno due:

1) la possibilità di realizzazione durante tutto l'anno e presso strutture indicate dalle stesse diocesi, oratori e/o parrocchie;

2) la strutturazione di tutta la SC.AN su:Tema, Ambientazione e Percorso biblico. In pratica la scuola animatori è una vera e propria “palestra educativa” e tutti i giorni sono legati da un tema (i valori cardine individuati da riflettere insieme ai ragazzi), un’ambientazione (una storia fantastica che serve per veicolare il messaggio) e un percorso biblico che funge da filo conduttore.

Per saperne di più scriveteci un'email.